uds:
oggi riascoltavo il mio personale candidato a nuovo inno italiano, e mi soffermavo come al solito sul verso ci manca solo il disco orario solare, chiedendomi cosa cazzo sia, il disco orario solare. come funzioni. i costi di produzione. il marketing.
poi niente, ho pensato che questo è un bene, dato che avere dei versi che tanto nessuno capisce è un requisito fondamentale per gli inni nazionali, e una nuova energia mi ha gioiosamente invaso riempiendomi di voglia di fare un cazzo.
il disco orario solare è l’emblema dell’invenzione avuta nel dormiveglia che ti fa svoltare, mito dell’italiano medio. è un disco orario da esporre sul cruscotto dotato di una batteria a carica solare che gli permette di avanzare da solo consentendo di avere quindi tempo di parcheggio infinito.
-allora, come va il lavoro?
-mah, hai presente Ultimo tango a Parigi?
-sì
-senza burro

